Sì. Io installo i pannelli solari, ma l'energia dove l'accumulo?
Un pannello solare policristallino di un metro quadrato produce, in piena solarizzazione, 240W.
Un elettrolizzatore da 80W mi da mezzo litro di gas brown al minuto, ovvero un litro e mezzo con il pannello solare.
Lo divido: libero l'ossigeno e [..]
Nota: Cliccare su Continua per i video.
Dopo lunghi mesi di studi, siamo giunti a questa logica spiegazione.
Da una cella elettrolitica, con un consumo di 30A a 12V (360W) otteniamo circa 2,25 litri di gas brown o HHO al minuto.
Li mandiamo ad un motore a scoppio, avviandolo.
I gas di scarico (vapore acqueo) li convogliamo in [..]
..e noi risparmiamo.
Con cosa?
Gas brown (HHO) !
Riusciranno i nostri eroi a farlo omologare?
Il progetto che potete visionare nei tre video allegati, e' l'elettrolisi dell'acqua conosciuta da 160 anni.
Sì, bruciamo olio di girasole per produrre energia elettrica!
E perché no, buon vino rosso nel serbatoio della tua auto, in fondo non costa di più, ma vuoi mettere...
Pazzi, pazzi, pazzi. Voi non vedete dunque!...
Voi volete usare il prodotto del lavoro dei campi per produrre energia per vedere "L'isola dei famosi"?
Spegnete il televisore!
Decelebrati, svegliatevi!
Hanno spento la vostra capacità di ricevere informazione, vi hanno rincoglionito con reality, "Info-serve", un po' di culi e tette per i maschietti, pettorali e glutei per le femminucce.
Vi aiutano a indebitarvi fino al collo per farvi vivere con la testa dentro la sabbia e se provate a respirare...
Trascorro la mia vita, tra gioie e affanni, in una cittadina pigra e convulsa delle Marche, Fermo.
È un luogo dalla storia millenaria rapito dal desiderio tutto marchigiano di avere tutto, subito e senza tante storie (morti e feriti a parte).
Negli anni 60 si era cercato di imitare lo sviluppo industriale della rivale storica, Ascoli Piceno, istallando lungo la vallata del Tenna, naturalmente vocata ad una ricca agricoltura intensiva, dei siti industriali di rilevanza regionale, in particolare uno era lo zuccherificio della Sadam, società saccarifera di dimensione nazionale;
alimentato nel corso dei decenni dal flusso regolare dei finanziamenti comunitari all'agricoltura, lo zuccherificio creava una vera a propria economia a ciclo integrato; gli agricoltori producevano la materia prima, i consorzi lucravano sulla vendita dei prodotti chimici atti alla coltivazione della barbabietola, una fitta rete di terzisti nei lavori agricoli e dei trasporti traevano largo profitto nel periodo della raccolta (agosto-ottobre) un piccolo esercito di operai stagionali integravano durante la stagione, la già nutrita pattuglia dei dipendenti fissi dello zuccherificio (circa 100 persone).
Tutto sembrava andar bene, senza sostanziali scossoni.

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